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Chiesa Santa Maria della Stella
Via F.lli Piol, 44 Rivoli
W. A. Mozart Requiem K 626 per Soli, coro e orchestra
Venerdi 18 Febbraio 2011 ore 21
L'opera è legata alla controversa vicenda della sua morte, avvenuta il giorno successivo al completamento del Confutatis maledictis. Stendhal, in Vite di Haydn, Mozart e Metastasio (1815), parla di un anonimo committente che incarica Mozart, malato e caduto in miseria, di comporre in quattro settimane una messa da requiem, dietro compenso di cinquanta ducati. Secondo l'ipotesi avanzata da Stendhal, Mozart tentò di scoprire chi fosse il misterioso committente, ma quando le forze cominciarono a mancargli per il duro lavoro, non riuscendo ad identificare l'uomo, si convinse che la messa che stava componendo sarebbe stato il requiem del suo funerale. Inoltre, allo scadere delle quattro settimane l'uomo si presentò per ritirare la composizione, che però Mozart non aveva ancora completato. Così, nonostante i sospetti del musicista, gli offrì altri cinquanta ducati e altre quattro settimane di tempo: inutili, poiché Mozart morirà di febbre e insufficienza renale lasciando l'opera incompiuta. Una leggenda molto famosa ma totalmente infondata vuole che sia stato il musicista italiano Antonio Salieri - invidioso del talento di Mozart- a forzare il deperimento del già malato collega. Tale leggenda è stata alimentata da Aleksander Puškin nella sua opera teatrale Mozart e Salieri (1830), e ripresa negli anni settanta dal drammaturgo nell'opera teatrale Amadeus di Peter Shaffer (1978). Da Shaffer il regista Miloš Forman ha tratto il suo Amadeus (1984). La vedova di Mozart, Constanze, delegò il completamento del Requiem (furono rinvenute decine di spartiti alla rinfusa sulla scrivania del compositore) a tre allievi del marito, per meglio avvicinarsi agli intenti originari: Joseph Eybler, Franz Freistädler e, infine, Franz Xaver Süssmayr: egli fu probabilmente il più vicino a Mozart negli ultimi tempi, e (come egli stesso ebbe modo di dire anni dopo, interrogato in merito all'autenticità dell'opera) ebbe probabilmente la possibilità di suonare insieme al Maestro alcuni brani del requiem. Il suo apporto fu quello di riordinare in modo omogeneo il lavoro dei collaboratori precedenti, e di completare i brani totalmente mancanti dal manoscritto.
Soprano Stefania Bergera - Contralto Elisa Barbero - Tenore Dario Prola - Basso Vladimir Yurlin
Coro Polifonico Città di Rivarolo Canavese
Corale Polifonica "Il Castello" di Rivoli
Direttore d'orchestra Massimo Peiretti
Direttore del Coro Gianni Padovan
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